T-shirt come lubrificante sociale. Come un pretesto per socializzare e lasciarsi trasportare da un discorso che poggia su presupposti assurdi. Il primo è proprio il nome di questo brand: Drink Beer Save Water. Per “risparmiare” acqua beviamo birra. E a giudicare dal prodotto, sembra proprio che gli ideatori di DBSW abbiano deciso di dare il buon esempio. Il risultato sono t-shirt ad alto concentrato ironico e dal fit perfetto.
DRINK BEER SAVE WATER
A/I 2012-13
Sembra arrivare dal futuro la donna Fendi del prossimo autunno/inverno. Così, almeno, la vede Karl Lagerfeld. Che per la maison italiana ha realizzato una collezione in cui a dominare sono ancora una volta i contrasti, come per i capispalla dalle forme inedite e i materiali preziosi accostati a linee di design d’avanguardia.
L’obiettivo del direttore creativo era quello di catturare le attenzioni della donna che non si limita a seguire la moda, ma a dettarla. Scelte stilistiche del tutto simili a quelle fatte per l’uomo Fendi F/W ‘12/’13. Anche in questo caso l’attenzione per il dettaglio è coniugata allo stile tradizionale di casa Fendi.
FENDI
A/I 2012-13
Autoreferenziale e poco propensa al cambiamento. Gucci la vede così la donna dell’Autunno Inverno 2012/13. Lo si capisce soprattutto dai forti richiami floreali e dalle tinte pastello, modalità dominanti per la collezione dedicata alla prossima stagione fredda. Uomo e donna ricalcano alla perfezione lo stile della maison fiorentina se non fosse per qualche vezzo di eccentricità che finisce però solo per esaltare le linee tradizionali della casa.
Nota di merito se la guadagnano di diritto gli accessori scelti da Gucci per rappresentare la prossima stagione. Le scarpe, per dire, valgono da sole la collezione: dai sandali a T ai mocassini a tacco alto di suede con nappe, alla decolletè con tacco borchiato perfetta per la sera e per le occasioni che contano. Da accostare alla borsa in pelle abbinata. Da provare.
GUCCI
A/I 2012-13
La sicilianità come simbolo di un sistema che riscopre la passione per la famiglia. Quest’ultima, intesa però come tradizione, come ritorno alle origini. Ecco perché Dolce&Gabbana punta ancora una volta sulla Sicilia di un tempo per presentare la collezione autunno/inverno 2012/13. Per la donna abiti stretti come limoni in un agrumeto e vesti di un pizzo che pare rubato alle giovani frequentatrici delle cattedrali nell’ora della messa grande.
E’ una eleganza di riflesso quella dell’uomo Dolce&Gabbana della prossima stagione. Il tradizionale bianco/nero della casa non si discute, ma l’inserimento di alcuni dettagli di assoluto pregio, come i ricami d’orati su mantelle, giacche e maglioni, dice tutto sul bisogno di stupire per raggiungere le vette dell’eleganza che invece, nella donna, risiede nella semplicità.
DOLCE&GABBANA
A/I 2012-13
Quante volte vedendo l’eleganza di certe divise militari di una volta abbiamo pensato: però!? Kris Van Assche è andato oltre, non solo disegnando per Dior Homme una collezione che si ispira ai dettami stilistici delle aviazioni di mezzo continente, ma reinterpretando anche alcuni di quei capi adattandoli sapientemente ai contesti di vita quotidiana.
Per i pantaloni le linee sono esageratamente confortevoli. Viceversa, per le giacche i volumi sono rigidi e, spesso, rinforzati da imbottiture in pelliccia. Proprio come in esercito, i colori spazio dal verde militare al grigio scuro. Ma anche beige, panna, bianco e nero.
DIOR HOMME
A/I 2012-13
Denim, naturalmente. Ma anche tanta pelle. Tutto, rigorosamente, pensato per silhouette ultraslim: dai maglioni ai cappotti, alle giacche di lana. E’ un uomo che sa di piacere, e molto, quello Dsquared del prossimo autunno/inverno. Per questo non ha problemi ad osare, mixando capi distanti solo all’apparenza.
Felpa grigia su camicia bianca e cravatta nera, pantaloni traslucidi blue. Dalla maison italiana dei canadesi Dean e Dan Katen arrivano contaminazioni nuove, che raccontano di un uomo per niente stanco dell’eleganza informale di un buon jeans dal lavaggio ricercato e dalla passione smodata per la comodità.
DSQUARED
A/I 2012-13
L’eleganza “dolomitica” di Gamme Rouge. Il fascino montano di Grenoble. Lo stile indiscutibile di Sacai. L’inverno è la stagione di Moncler. E per la prossima stagione la maison del gallo sceglie di vestire una donna che ama coniugare in un solo outfit le cime innevate ad una semplice giornata di shopping invernale. Perché, chi l’ha detto che una settimana-bianca non può durare una stagione intera?
Uomo o donna che sia, Moncler non fa differenze. Per l’una e per l’altro l’imperativo categorico è uno solo: stupire con eleganza. La linea Sacai da una parte (la donna) e R Heritage dall’altra (l’uomo) sono la dimostrazione pratica di come, se ti chiami Moncler, è un gioco da ragazzi fondere in un solo capo il meglio della tradizione sartoriale e passione per l’abbigliamento sportivo.
MONCLER
A/I 2012-13
C’è - e si vede - la mano di Riccardo Tisci dietro la donna autunno/inverno 2012-13 di Givenchy. Una donna/samurai, avvitata in abiti-kimono in pelle impreziositi da dettagli pregiati che richiamano antichi giochi stilistici della maison francese. Una donna mascolina, quindi, capace di indossare con la stessa disinvoltura e padronanza un completo sartoriale e un abitino taglio vita.
Linee asciutte e continui giochi dalle chiare allusioni androgine. Un tema ricorrente nella collezione pensata da Givenchy per la prossima stagione ed esaltato se possibile nella campagna pubblicitaria studiata per lanciare la linea. Provocazioni continue che fanno di questa collezione una delle migliori uscite negli ultimi anni dalla maison francese.
GIVENCHY
A/I 2012-13
Camicie di seta, cappottini sartoriali e trucco marcato su pelle candida. Ha un sorriso misteriosamente malinconico la donna pensata da Semi-Couture per l’autunno/inverno 2012/2013. E un’eleganza che sembra figlia di quelle atmosfere salottiere tipiche degli anni ‘60 e ’70.
Impersonare lo stile di chi lo indossa è la sfida di ogni abito Semi-Couture. Una sfida che Erika Cavallini, il genio creativo che si cela dietro questa maison tutta italiana ma dal gusto marcatamente francese, può dire di aver vinto per il semplice fatto di essere riuscita dove molti avevano fallito: rendere l’eleganza un lusso accessibile a tutti.
SEMI-COUTURE
A/I 2012-13
Tutti conoscono Lita, la zeppa “senza tacco” resa un simbolo per essere stata scelta da un’icona internazionale come Lady Gaga. La “nuova Madonna” ha fatto di Jeffrey Campbell, brand a stelle e strisce delle calzature dalle altezze vertiginose, un autentico simbolo. Anche se, come per la storia dell’uovo e la gallina, c’è qualcuno pronto a scommettere che sia avvenuto il contrario.
Nella campagna pubblicitaria per l’autunno/inverno ‘12/’13 le calza una ragazza alla guida di un carro armato. Difficilmente, cercandola, troverete immagine migliore per capire a che razza di platea si rivolge Jeffrey Campbell. Per dire, non si rinuncia all’altezza neanche con una sneakers. Ecco da dove nascono le JC Play.
JEFFREY CAMPBELL
A/I 2012-13
Dalla Milano fine ‘800 ai giorni nostri. Lo stile Altea attraversa più di un secolo di storia, due guerre mondiali e quattro generazioni di Sartori per sublimarsi oggi in un prodotto unico. Dietro ogni capo pensato per l’autunno/inverno 2012/2013 è forte il riferimento alla moda retrò del tempo. Papillon e foulard indossati con disinvoltura sotto giacche e maglioni di lana ci ricordano che l’eleganza è virtù rara, ma sempre possibile.
Il modo più facile per scegliere un capo Altea è toccarlo. Preferibilmente ad occhi chiusi. Al tatto quel prodotto esalterà ogni singolo istante della produzione di altissima qualità che lo caratterizza. La leggerezza della tradizione sartoriale italiana di cui è simbolo la riconoscerete invece in quel senso di piacevolezza che vi avrà lasciato sulle dita. Poi, per carità, riaprite gli occhi.
ALTEA